“Romeo e Giulietta – dello Scrigno” Quadro VI de La Fenice Surrettizia di Ilaria D’Adamio
Articolo scritto da: Ilaria D'AdamioQuadro IV di ILARIA D’ADAMIO
Romeo e Giulietta
Ogni notte torna ad aprirsi lo scrigno che conserva, in gran segreto, l’anima dell’amore senza fine. Al chiarore argenteo si svela la danza degli amanti, che ruotano su se stessi, percorrendo i loggioni del loro rifugio, accompagnati dalle note di un notturno che suggella il loro abbraccio eterno. Fu la Regina Mab, la Fata dei Sogni sulla sua carrozza di guscio di nocciola, scortata da un equipaggio di piccoli insetti, a posarsi sul naso dei due cuori che attendono, realizzando il loro incontro terreno. Ad una festa, bastò uno sguardo a renderli complici, nello sfiorarsi delle dita che si allontanano in segno di saluto, il languido tepore dell’epidermide estranea che si conosce e da cui scaturì la certezza del giorno seguente. Fu, allora, la scintilla che restituì vita al cuore di Romeo. Sulla traiettoria, segnata dalla freccia di Cupido, egli varcò le mura del verziere della famiglia, per restare in contemplazione della fanciulla dagli occhi di stelle e dal candido volto, incorniciato da lunghi capelli a disegnare un grigliato di rose bianche. Giulietta, appena destata, apparì in tutto il suo bagliore. Fu lei, nel palpitare dell’impavido ragazzo, divisa nel rispetto di ragioni altrui, a ritrarre la virginea mano, ma il suo movimento non fu abbastanza celere da evitare che languide labbra deponessero una delicata carezza sulle sue, che arrossirono dolcemente come guance di velluto al sole. I giovani si scambiarono così, in gran segreto, la promessa del loro nascente amore, ignari della difficoltà appesa sulle loro teste. Il loro volersi appartenere venne udito, però, dalla mutevole Luna, che per l’invidia li tradì, ostacolando il compiersi della parola amore. Scese il sipario. Un tetto di ametista dalle violacee trasparenze sta oggi a proteggere lo scrigno di quell’unione, affinché la purezza di quel bacio universale si compia ancora. Vinse nella vita, la verità dell’amore. Ogni notte, su quel loggione, si scorge la danza degli amanti, cullati dall’eternità.
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Una stridente frenata risvegliò Miriam, una bicicletta si fermò…
“La Fenice Surrettizia”
Indice:
Prologo: Il Lupo e il Fiore
Inizio…………………………………………………pag.
Quadro I: Il Teorema di Incompletezza di Amleto I-II
Quadro II: Riccardo III- della Gabbia Riflessa
Quadro III: Otello – della Voliera
Quadro IV: Romeo e Giulietta – dello Scrigno
Quadro V: La Tempesta – della Sezione Aurea
Epilogo I
Epilogo II
Di ILARIA D’ADAMIO_lafenicesurrettizia_2013_IlariaD’Adamio
NOTA: Il racconto “ROMEO E GIULIETTA” nasce tra Aprile-Maggio 2013 su invito del Maestro Orafo Alessandro Dari di scrivere un pezzo a coronamento di una sua opera, una preziosa scultura/ gioiello intitolata “ROMEO E GIULIETTA“.
Lo stesso racconto è stato inserito dopo pochi mesi come Quadro VI del mio primo romanzo ED HA VINTO INOLTRE, come FIABA, IL PREMIO PER LA CRITICA DEL PREMIO ASTROLABIO EDIZIONE 2013 IN DATA 16 NOVEMBRE 2013.
ILARIA D’ADAMIO



