“Proiezioni Mosse”di Ilaria D’Adamio

Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio

“Proiezioni Mosse”

In fila procedono le formiche. Ordinate. Una riga immobile a disegnare il terreno, fino a quando non se ne prende di mira una. E’ allora che la linea del disegno appare confusa. Un punto sull’asfalto che avanza a tutta velocità. Fantasiose linee che creano volti, case ed animali. Avrei voluto collezionare tutti questi punti sul mio album bianco. Bianco? Sfumato dalle ombre della gomma da cancellare che mi scusava nelle giornate in cui, la pancia chiusa non riusciva ad esprimere il disegno. Per vincere l’impotenza, i bambini riescono a concepire delle geniali mosse. Finito il succo alla pera, posizionai la bottiglietta di vetro un passo avanti alla formica guida. Dopo pochi minuti: – Guarda nonno! Sono tutte dentro! Finalmente avrei potuto conservare tutti quei punti, fino a quando non si fosse materializzata nella mia testa, la forma esatta che volevo dare allo scorrere della matita sul foglio. Pura energia iniziatica. Viva! Da guardare accanto a me come un amuleto e nel suo movimento, cogliere la forza necessaria, per oltrepassare la paura di sbagliare ancora, nell’imbrattare la purezza del foglio da disegno. Non sapevo allora, quanta cattiveria descrivesse l’atto che avevo da poco compiuto. Eppure qualcosa non mi faceva stare bene. Continuavo a guardare la bottiglia chiusa con un tappino di plastica, dove le formiche si muovevano, vorticose, sulle trasparenti pareti, stordite. Mi alzai in piedi dallo scalino, vincitrice, con la bottiglietta in mano, per richiamare l’attenzione del nonno, che stava lavorando a degli oggetti in metallo, nel suo laboratorio. Con gli occhiali calati sul naso, girò lo sguardo aperto e sorridente. Ma non capii la sua reazione. Non era contento? Inarcò le sopracciglia e senza proferire parola, mi indicò qualcosa a terra.

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Abbassai di colpo lo sguardo per comprendere il perché. Una pozza di acqua sull’asfalto? Intatta, faceva da specchio. Iniziavo a perdermi, immaginando quante persone avesse fotografato nel suo silenzio. Ma all’improvviso mi guardai nel suo riflesso: quello che vidi non mi piaceva! Le formiche tornarono libere. Da quel momento i miei giochi cambiarono, divennero spericolati giri in bicicletta, sfidando all’assalto le cunette. Non nascondo che… Da allora provai sempre una certa soddisfazione a passare nel bel mezzo delle grandi pozze d’acqua con la ruota davanti. Sì, sentire gli schizzi addosso, ma soprattutto un’indomabile desiderio di rompere l’equilibrio.

DA “CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio

Indice
1. Cuore di Fiaba 2. Proiezioni Mosse 3. 43 Secondi 4. “5+7” 5. Coltelli 6. Barbablù 7. X2 8. Embrace, come abbraccio 9. Alzando gli occhi al Cielo in segno di sdegno 10. Spirali 11. Eclissi 12. In Sogno 13. Lino e i Tre Bicchieri 14. Gaia 15. Lo Strappo 16. Il Cavaliere che sconfisse la Morte 17. Empatia 18. La Scelta
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19. Il Segreto di Au 20. Il Cammino di Psiche 21. Il Principe Ranocchio 22. Lo Specchio Innamorato 23. La Bella e la Bestia 24. Diciassette. Ancora da scrivere 25. Una Stella

 

SCHEDA LIBRO:

“CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio

Che cos’è l’amore? Continua ricerca del sentire in perfetta armonia: semplice, ma non facile, da provare, difficile da realizzare. Per districarsi al di là delle apparenze di ragnatele, intessute ad arte dalla trama della vita, vengono in soccorso, frammenti di poesia e scorie di fiaba, che riecheggiano nel nostro cuore, ricordandoci della purezza. Qualità da difendere, come valorosi cavalieri, per superare le molteplici prove che prevedono scelte complicate, ripartendo ogni volta da noi stessi. Ecco la strada, l’Amore arriverà…

Libro che raccoglie poesie, racconti e fiabe, dedicate al tema dell’amore. Si struttura come un percorso in crescendo, a partire dal suo aspetto tragico, passando per il mistero, sino a raggiungere il niveau ideale.

Da “CUORE DI FIABA Omaggio imperfetto all’Amore Perfetto”di Ilaria D’Adamio_scritto tra il 27/11/2013 ed il 16/12/2013 in versione redux ore 14.55, il  18/12/2013 ore 12.22, 14.00, 14.03 e raccolto il 29/12/2013 ore 00.31_di Ilaria D’Adamio.

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