“Otello – della Voliera” Quadro III de La Fenice Surrettizia di Ilaria D’Adamio
Articolo scritto da: Ilaria D'AdamioQUADRO III di Ilaria D’Adamio
Otello: della Voliera
Nel forziere stava l’amore confinato, sentimento deperito per l’assenza del suo volo, ormai negato, di una libertà spontanea, su cui, gravò del peccato, il sospetto.
Nella sfiducia della sua forza, la mente avida di certezze, l’amore per l’eternità voleva possedere.
Debole non si affidò al naturale divenire e per il peggio prevenire, scelse di ritenere, di sincerità ricolme le voci da malizia mosse.
Morboso, cedette. Il suo amore allontanò, che nel deserto prosciugò, sdoppiando la sua coscienza nell’orribile scienza della prova inconfutabile. L’amore, così pugnalò, risucchiando il suo ultimo alito di vita.
Nella sua morte, il naufragio. L’anima, impazzì per il senso di colpa, che del nobile guerriero decise la fine.
Ma si accorse in tempo. Della voliera riaprì la porta, Uccellino sfinito, riprese in mano. Di nuovo libero Riprese il suo canto.
“La Fenice Surrettizia”
Indice:
Prologo: Il Lupo e il Fiore
Inizio…………………………………………………pag.
Quadro I: Il Teorema di Incompletezza di Amleto I-II
Quadro II: Riccardo III- della Gabbia Riflessa
Quadro III: Otello – della Voliera
Quadro IV: Romeo e Giulietta – dello Scrigno
Quadro V: La Tempesta – della Sezione Aurea
Epilogo I
Epilogo II
Di ILARIA D’ADAMIO_lafenicesurrettizia_2013_IlariaD’Adamio



