“LA RAGAZZA CHE VIDE DALL’ESTERNO SE’ STESSA, INCATENATA!” di Ilaria D’Adamio
Articolo scritto da: Ilaria D'AdamioHo realizzato un’opera, nel novembre-dicembre 2015, che consta di n.SEI TAVOLE disegnate a mano:
I TAVOLA: Una ragazza porge la sua mano alla bocca, spaventata. Sta guardando una ragazza incatenata all’interno di un’ampolla, l’immagine di sé stessa, incatenata negli abissi dell’oceano accanto ad una conchiglia.
II TAVOLA: Una bambina rannicchiata nell’angolo di una cantina, imprigionata (la stessa ragazza d.c.s.), si alza in piedi e riesce ad uscire dal buco di una serratura, divenendo sempre più grande, tenendo in mano la maschera di coniglio che si era appena tolta, grazie alla sua fatina volante che le indica la via d’uscita e le mostra come scappare sul dorso di una tartaruga, insieme al suo elefantino, risalendo le correnti del mare.
“- Scappa! Vieni con me!- disse la Fatina. La ragazza scappò, abbandonando la sua maschera di coniglio.”
III TAVOLA: TRE/QUARTI della SCENA: Un Angelo sceso dall’alto dei Cieli trafigge con la sua spada “una bestia a forma di drago”!Per conseguenza restano relegati in un angolo del quadro due figure: una strega ed uno stregone. “Nonostante l’azione delle forze del male, con tutte i loro mutamenti di sembianze, la RAGAZZA con l’aiuto dell’Arcangelo Michele uccise definitivamente il DRAGO!”
IV TAVOLA: Incontro ad un pentagramma steso in diagonale tra le stelle, si muove un ragazzo che impugna una spada con una mano e nell’altra tiene una lettera, nell’atto di leggerla. A sx. del riquadro è raffigurata (di grandezza maggiore) la ragazza che gli ha scritto la lettera nell’atto di inviarle un bacio, soffiando verso di lui un petalo di una rosa. Sul pentagramma stanno l’elefantino ed la tartaruga, uno di fronte all’altro. Al di là del pentagramma sono raffigurati la ragazza ed il ragazzo che in sogno si sono incontrati e mai abbandonati. A sedere, sospesi, ognuno su di una stella, il ragazzo con un’ala di angelo sulla spalla sx. e la ragazza con un’ala di angelo sulla spalla dx. Innamorati, si guardano e parlano: lui le tocca la punta del naso mentre le indica il cielo che ammirano, pieno di stelle.
“Musica, Scienza, Lealtà e Amore:
Il lavoro manuale che nei fatti coltivò la Rosa dell’Anima…”
V TAVOLA: Uno scritto “Alla fine della storia che é già oggi, la ragazza che vide se stessa incatenata in fondo al mare, si liberò grazie all’essere divenuta un CAVALIERE dell’ANIMA.
Tornò ad una vita normale, libera di essere UNICA!
Così trovò il suo ROMEO, UN CAVALIERE dell’ANIMA come lei!
VI TAVOLA: Incorniciata da tre cuori e una rosa:
A sx., Un Angelo Fata, seduta su una Mezza Luna, dai lunghi capelli ondulati e mossi dal vento, con una mano spiega la fine della storia, tenendosi con l’altro braccio raccolte le gambe. La scena vede al centro i due protagonisti: la ragazza stretta nelle braccia del ragazzo con la spada, l’uno di fronte all’altra, in piedi su un pontile che dal mare arriva attraverso una scala ad un vascello volante ad undici vele, fermo tra le onde del mare, accompagnati dall’elefantino e dalla tartaruga.
Uscì così dalle trasparenze, l’ORIGINALE.
Tecnica iniziale: stampa litografica incisione a mano su lastra metallica, per cui n.4 copie per ogni quadro (originale, lastra incisa, velina, stampa con torchio manuale). N. 6+1 e 7+1.
Ilaria D’Adamio



