“Il Principe Ranocchio”di Ilaria D’Adamio
Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio“Il Principe Ranocchio” DI ILARIA D’ADAMIO
C’era una volta un Principe vanitoso che si sentiva un ranocchio. Si guardava sempre allo specchio e per avere la certezza di avere i capelli in ordine, andava spesso dal parrucchiere. Quando usciva dal Salone di Bellezza si scuoteva tutto, saltellando su suoi passi, sapendo che il suo ciuffo, un po’ bohemien, non avrebbe potuto che affascinare. Voleva tutti gli occhi per sé per ogni cosa che faceva, anche se lui non aveva occhi che per una fanciulla che, un giorno, aveva visto andar via per strada. Per sorprendere sempre più, decise di imparare l’arte della magia. Iniziò con esperimenti strampalati che avrebbero richiesto una laurea in chimica, ma all’università ancora non accettavano ranocchi. Pensò che se si fosse trasformato in qualcuno di diverso da lui, avrebbe potuto attrarre l’attenzione della ragazza definitivamente, in fondo non avrebbe voluto altro che renderla felice. Ma come?
Avrebbe mai potuto assicurarle un “Per Sempre”? In fondo era un ranocchio… e poi, avrebbe dovuto scombussolare tutta la sua vita, piena di impegni di lavoro e di ricerche per riuscire a salvare l’umanità. Non riusciva a dimostrarle il suo amore perché si vergognava e temeva che tutti l’avrebbero preso in giro. Così decise di guardarsi un’ultima volta allo specchio e pronunciò una formula magica, trasformandosi, di volta in volta, nei fidanzati che la poveretta si sceglieva. Lei notava, infatti, i radicali cambiamenti che i ragazzi subivano improvvisamente, ma non sapeva darsene una spiegazione. Ad un tratto della loro storia tutti apparivano uguali e lei, puntuale come un orologio, li lasciava. Risultato? Nessuno era mai contento e la fanciulla non riusciva a trovare l’uomo giusto, né a liberarsi tanto facilmente dei malcapitati che si innamoravano alla follia di lei, naturalmente sempre dopo il loro cambiamento. Non era facile capire perché il Principe Ranocchio avesse dovuto scegliere quella strada così complicata. La voleva per sé? La voleva tenere lontana? Aveva paura, forse, di cedere all’amore, perché non ne avrebbe
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Avrebbe mai potuto assicurarle un “Per Sempre”? In fondo era un ranocchio… e poi, avrebbe dovuto scombussolare tutta la sua vita, piena di impegni di lavoro e di ricerche per riuscire a salvare l’umanità. Non riusciva a dimostrarle il suo amore perché si vergognava e temeva che tutti l’avrebbero preso in giro. Così decise di guardarsi un’ultima volta allo specchio e pronunciò una formula magica, trasformandosi, di volta in volta, nei fidanzati che la poveretta si sceglieva. Lei notava, infatti, i radicali cambiamenti che i ragazzi subivano improvvisamente, ma non sapeva darsene una spiegazione. Ad un tratto della loro storia tutti apparivano uguali e lei, puntuale come un orologio, li lasciava. Risultato? Nessuno era mai contento e la fanciulla non riusciva a trovare l’uomo giusto, né a liberarsi tanto facilmente dei malcapitati che si innamoravano alla follia di lei, naturalmente sempre dopo il loro cambiamento. Non era facile capire perché il Principe Ranocchio avesse dovuto scegliere quella strada così complicata. La voleva per sé? La voleva tenere lontana? Aveva paura, forse, di cedere all’amore, perché non ne avrebbe
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avuto il tempo, visto le tante cose che ogni giorno aveva da fare? La fanciulla, dal canto suo, cominciò ad insospettirsi, pensando di essere la vittima di un sortilegio. S’impaurì e cominciò a studiare, leggere libri per capire se niente di simile fosse mai capitato ad altri. Prese la decisione, allora, di rimanere single per un certo periodo, doveva capire cosa ci fosse di tanto sbagliato in lei. Con l’andare del tempo, però, si rese conto che non le sembrava mai di essere sola. Era come se una presenza invisibile fosse sempre al suo fianco. Qual era il gioco del ranocchio? Adesso si nascondeva anche dietro le trasparenze? Che avesse fatto un esperimento, da cui non sapeva tornare indietro? Un giorno la vide passare per strada e, facendo finta di niente, con quella sua solita aria da superiore, la inseguì. La ragazza camminava troppo veloce, però e lui con i suoi saltelli non ce la faceva a starle dietro. Scivolò dentro ad una pozzanghera, facendo un gran baccano. Lei si girò di scatto e si avvicinò alla pozza di
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acqua piovana: – Uh, guarda cosa c’è qui! Un ranocchio proprio nel bel mezzo della città! Lui deglutì per l’esser stato scoperto, restando immobile per la figuraccia. Se solo la ragazza avesse saputo chi era quel ranocchio! Non sapendolo, nonostante avvertisse una certa aria familiare, non fece altro che tirarlo fuori da quella situazione imbarazzante, lo accarezzò con un dito e gli dette un piccolo bacio. Il ranocchio cominciò a crescere, a crescere, a crescere sino a prender le sembianze umane. Non solo, all’improvviso gli rimbalzò anche una corona di lato in testa, quasi ad incoronarlo Mago dell’Anno. La fanciulla sbigottita, fece per allontanarsi di corsa, ma il Principe l’afferrò delicatamente per un braccio, dicendole: – Grazie! Mi hai liberato da un incantesimo, da cui non sapevo più come fare ad uscire. La ragazza restò di stucco. Il Principe, sentendosi ancora un ranocchio, nei panni di un essere umano, le avrebbe voluto chiedere perdono per quel disastro.
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Decise che avrebbe smesso di trasformarsi in ogni ragazzo che lei avrebbe incontrato. Poi pensò: – Intanto, ci provo io! Fu così che, finalmente, prese coraggio e la invitò ad uscire.
DA “CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio
Indice
1. Cuore di Fiaba 2. Proiezioni Mosse 3. 43 Secondi 4. “5+7” 5. Coltelli 6. Barbablù 7. X2 8. Embrace, come abbraccio 9. Alzando gli occhi al Cielo in segno di sdegno 10. Spirali 11. Eclissi 12. In Sogno 13. Lino e i Tre Bicchieri 14. Gaia 15. Lo Strappo 16. Il Cavaliere che sconfisse la Morte 17. Empatia 18. La Scelta
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19. Il Segreto di Au 20. Il Cammino di Psiche 21. Il Principe Ranocchio 22. Lo Specchio Innamorato 23. La Bella e la Bestia 24. Diciassette. Ancora da scrivere 25. Una Stella
SCHEDA LIBRO:
“CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio
Che cos’è l’amore? Continua ricerca del sentire in perfetta armonia: semplice, ma non facile, da provare, difficile da realizzare. Per districarsi al di là delle apparenze di ragnatele, intessute ad arte dalla trama della vita, vengono in soccorso, frammenti di poesia e scorie di fiaba, che riecheggiano nel nostro cuore, ricordandoci della purezza. Qualità da difendere, come valorosi cavalieri, per superare le molteplici prove che prevedono scelte complicate, ripartendo ogni volta da noi stessi. Ecco la strada, l’Amore arriverà…
Libro che raccoglie poesie, racconti e fiabe, dedicate al tema dell’amore. Si struttura come un percorso in crescendo, a partire dal suo aspetto tragico, passando per il mistero, sino a raggiungere il niveau ideale.
Da “CUORE DI FIABA Omaggio imperfetto all’Amore Perfetto”di Ilaria D’Adamio_scritto tra il 27/11/2013 ed il 16/12/2013 in versione redux ore 14.55, il 18/12/2013 ore 12.22, 14.00, 14.03 e raccolto il 29/12/2013 ore 00.31_di Ilaria D’Adamio.



