“GAIA”di Ilaria D’Adamio
Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio“Gaia”
C’era una volta Gaia, la bambina che contemplava il Cielo. Non aveva molti amici e così si divertiva a sorridere tra le nuvole, che, a forma di cavalli alati, la facevano volare tra le striature dell’azzurro. Pensava molto, la bambina e spesso dedicava al Cielo delle piccole poesie: “Pensieri che volano, parole in libertà, quale significato avrà? Se son troppo facilmente pronunciate non saranno, proprio, di amore malate. Ossessive e petulanti, corrodono, mordicchianti.” Poi, si ributtava a sedere sul tappetino dei giochi e continuava, per ore, a guardare la meravigliosa luce che scendeva dal cielo.
Quando la mamma la chiamava, per distrarla da quella visione, s’intirizziva tutta. Non avrebbe mai abbandonato il Cielo: era il suo amico fidato. A fatica andava a dormire, perché di lui voleva ancora scoprire qualche angolo nascosto. Il tempo passava e Gaia appariva sempre più stanca. Era difficile contare le ore che la distanziavano dal suo amico e poi, come avrebbe fatto ad andare a trovarlo? Un aeroplano di carta sarebbe bastato per arrivare ad abbracciarlo? Neanche la Luna con i suoi tanti travestimenti riusciva, ormai, a distrarla. Gli Astri impietositi per la situazione della piccola che, se avesse continuato così, sarebbe stata deglutita da una lacrima, decisero di dare la parola al Cielo. Il giorno dopo, lui aspettò che lei si svegliasse. Fece fare un fischio dal vento, diretto nell’orecchio della bambina e con delicato affetto, le disse queste parole: “Dolce Gaia non star sempre a guardar quel che faccio. Guarda in te ed anima di giochi la tua vita.
Tu sei piena di energia e da te sgorga la vita. Quindi adesso girati e non pensare. Voltati senza star a guardare. Corri libera e sprigiona quella luce che è in te e mai ti abbandona. Io resto qui ad aspettarti, mi basta un saluto al dì, tra i tanti.” La bambina per salutarlo gli mandò un bacio. Fu così che Gaia scoprì tutto in un istante. Tornò alla sua vita spensierata e da grande sperimentò quel Bagliore che, nella realtà, si chiama Amore.
“GAIA” di Ilaria D’Adamio DA
“CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio
Indice
1. Cuore di Fiaba 2. Proiezioni Mosse 3. 43 Secondi 4. “5+7” 5. Coltelli 6. Barbablù 7. X2 8. Embrace, come abbraccio 9. Alzando gli occhi al Cielo in segno di sdegno 10. Spirali 11. Eclissi 12. In Sogno 13. Lino e i Tre Bicchieri 14. Gaia 15. Lo Strappo 16. Il Cavaliere che sconfisse la Morte 17. Empatia 18. La Scelta
6
19. Il Segreto di Au 20. Il Cammino di Psiche 21. Il Principe Ranocchio 22. Lo Specchio Innamorato 23. La Bella e la Bestia 24. Diciassette. Ancora da scrivere 25. Una Stella
SCHEDA LIBRO:
“CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio
Che cos’è l’amore? Continua ricerca del sentire in perfetta armonia: semplice, ma non facile, da provare, difficile da realizzare. Per districarsi al di là delle apparenze di ragnatele, intessute ad arte dalla trama della vita, vengono in soccorso, frammenti di poesia e scorie di fiaba, che riecheggiano nel nostro cuore, ricordandoci della purezza. Qualità da difendere, come valorosi cavalieri, per superare le molteplici prove che prevedono scelte complicate, ripartendo ogni volta da noi stessi. Ecco la strada, l’Amore arriverà…
Libro che raccoglie poesie, racconti e fiabe, dedicate al tema dell’amore. Si struttura come un percorso in crescendo, a partire dal suo aspetto tragico, passando per il mistero, sino a raggiungere il niveau ideale.
Da “CUORE DI FIABA Omaggio imperfetto all’Amore Perfetto”di Ilaria D’Adamio_scritto tra il 27/11/2013 ed il 16/12/2013 in versione redux ore 14.55, il 18/12/2013 ore 12.22, 14.00, 14.03 e raccolto il 29/12/2013 ore 00.31_di Ilaria D’Adamio.



