FABBRICA EUROPA Les Souliers di Arno Fabre
Articolo scritto da: Ilaria D'AdamioUn’orchestra di scarpe. Musica sul suono di passi. Un’installazione incentrata sulla consapevolezza del quotidiano.
Nella cornice del Festival di Fabbrica Europa di Firenze, il foyer della Stazione Leopolda diventa una piazza-teatro con Les Souliers del francese Arno Fabre.
Un ensemble di trenta paia di scarpe risuonano, scandendo i battiti delle suole, ritmati da torsioni di caviglie meccaniche.
Fabre mette in scena un’installazione, che si delinea come un vero e proprio “ballet mecanique”, riuscendo a coniugare perfettamente atmosfere retrò e tecnologia. Il risultato è un concerto straniante ed ironico di automi a ciclo continuo, in cui la matericità delle scarpe è resa dal movimento imperfetto, perché non fluido, ma perfettamente sincronizzato dei bracci meccanici comandati da un pc remoto.
Arno Fabre sottolinea come “I passi invadono la nostra vita e nessuno ci fa mai attenzione. Ma ogni camminata e ogni tipo di scarpa determinano una personalità”.
Esistono, così, soltanto i suoni resi dal marciare o dallo strisciare delle scarpe. La partitura è scritta nella scheda del computer, con un dispositivo/interfaccia MIDI gestito dal software max/msp.
Fabre spiega: “Ad ogni nota musicale ho associato un motore. La durata e l’altezza di ogni singola nota implicano velocità e forza di movimento, rotazione, sospensione. Calcolando che le scarpe sono 60 e che ognuna ha due motori, siamo nell’ordine di 120 diverse possibilità di movimento e quindi di risultato sonoro”.
Il camminare è un linguaggio complesso e difficile da riprodurre. Le sue espressioni possono destare intimidazione, generare sottomissione, indurre provocazione o esprimere seduzione, realizzarsi nel marciare, nel passeggiare, nel danzare, nell’esplorare.
Le 120 possibilità combinatorie del suono esplorano la grammatica delle appartenenze sociali, le asimmetrie, i contrasti, le divisioni, creando una corrispondenza biunivoca tra sintassi e semantica.
Un movimento, una scarpa, che insieme rimandano al livello del significato di una realtà del vissuto e del contingente, che per quanto irripetibile è simbolo di quell’istante e svela nell’appartenenza ad un individuo, la narrazione della sua storia.
Non è casuale che le scarpe provengano da molteplici mercati delle pulci: ognuna di loro rappresenta la testimonianza di una vita, della storia di chi l’ha indossata e dei tragitti percorsi.
In tono burlesco, Les Souliers interpreta il movimento dei fantasmi che hanno posseduto le scarpe, suggerendone inevitabilmente l’assenza.
“Un incantesimo frutto di un curioso intreccio di danza, musica contemporanea e calpestio irrisorio” porta alla consapevolizzazione del rumore di fondo, scandendo la percezione dei mille attraversamenti, che ogni essere umano effettua nella propria vita, determinandone il timbro che rende la sua esperienza unica ed irripetibile.
Da un’idea di Sabine Petit e Arno Fabre
Design, realizzazione e composizione: Arno Fabre
Programmatore max/msp: Matthieu Phillipon
Electronic design: Francis Bras e Zandrine Chiri – Interface-Z
Assistente alla produzione: Liberty Castelin
Produzione e distribuzione: C15d
Les Souliers è supportato da: Ministero della Cultura e della Comunicazione, la città di Tolosa,bbb, Bauer & Durin Réalisations, Farnell France
Pubblicato su Artitude il 22/05/2012
©Ilaria D’Adamio_RIPRODUZIONE RISERVATA




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