FUORI DAL CERCHIO

Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio

“Fuori dal cerchio”di Ilaria D’Adamio
(scritto il 17/12/2014)
Non rider, che di lacrime vere è la pioggia, di vite sospese, lo strazio notturno, di chi soffre la mancata libertà della propria vita, il prender decisioni, limitato ogni volta, dal destino, il terrore, dello sbaglio, nella paura dell’errore, per l’irreparabile, evitare. Un tempo, fiera del coraggio, della coerenza mantener, dopo la perdita e l’abbandono.
Malsane menti, chi osa, manipolare l’altrui sentir, indurlo al dubbio, dal non riconoscer più, chi ha di fronte? Legame di ricordi, carezze di dolcezza, bastar, non possono. Di quelle vere, vorrei il sapore. Non della cura. Nella profondità dell’altrui battito, il mio sorriso, dolce sollievo, in questo mondo, la sua felicità, possibile sia, anche senza di me, che interpreto, dietro il sipario, fino ad esaurir il mio provare, i sentimenti, miei, capir, non più. Stretta dal dovere, salvare, nella protezione, in ambo le direzioni, procedo, ma, non sogno più. Non affido la mia mente, a chi non conosco. Polvere negli occhi, per non farmi più vedere. Perché la sfida? Di fronte, al dubbio della tragedia, tieni la mano stretta, a chi amasti, ma, riapri le ferite, del passato, che divorano, te, temendo, solo, cosa sia stato e sarà, del compagno di vita, di un tempo.
Lo difendi, protegger, lo vorresti. Consapevole, che altro, cercheresti. Accetti di limitar la tua vita, ti togli il respiro, scegliendo l’altro, piuttosto che te. Le forze, allo stremo. La scelta mia era già stata. Non è stata accettata. Costretta, ancora, taglio le mie ali, per l’altro. Da quando una separazione, diviene l’aut-aut di una vita. Mi volete uccidere. Una trama che, dell’illusione, intuisco, già, il finale. Capite adesso, come oscuro sia, veder rosa.
Ad ogni risposta mia, una punizione, nessun cinismo nell’amore, solo l’abbraccio, non l’inganno. Di una mente, sottovalutata, il dispiacere, dell’incapace empatia, dei manipolatori, che, nel rimescolar le carte, a rovinar la rinascita, potrebbero, senza perder mai la speranza, che ancora, non sia finita e sempre, sia la vita.
Fuori dal cerchio, capir, non si può, l’amor che si prova, seppur diverso, nella difesa estrema del respiro dell’altro, in questa orbita, una gradazione, ma pur sempre amore.
Ilaria D’Adamio

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