“Barbablù” di Ilaria D’Adamio

Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio

“Barbablù” di Ilaria D’Adamio

– Non é, poi, così, blu! Si lasciò scappare la fanciulla, pensando all’orribile barba dell’uomo ricco, che aveva chiesto la sua mano. Per ragioni di ordine diverso, lontane dall’amore, le fu fatto di accettare. L’uomo la portò al suo castello, dove vissero tra le mille inquisizioni di lui e le mancate risposte di lei, che aveva ben poco da raccontare, vista la sua vita trascorsa a rimirare le mura domestiche. Una domanda, da un po’ di giorni, l’affliggeva, guardandolo: – Perché ha la barba blu? Un colore che, su quella peluria sempre più lunga, appariva sempre più intenso, man mano che aumentava il senso del suo soffocamento, a restar chiusa nel castello. – Che avrà, poi, in quella testa, da dovermi sempre interrogare?

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Un giorno non lontano, l’uomo le annunciò che sarebbe partito, lasciandole le chiavi della sua mente. Avrebbe potuto aprire tutte le porte delle stanze che vi si trovavano, ma l’avvertì di non provare mai, neanche col pensiero, a violar l’entrata di una, quella dalla chiave vermiglia. Passarono i giorni. All’attenzione della fanciulla, tediata dalla solitudine, si riaffacciò il monito inquietante, inscritto nell’avvertimento del marito. I pensieri si avvolsero di un pungolante desiderio, cresciuto secondo dopo secondo, di non poter proprio evitare, di capire cosa mai fosse celato ai suoi occhi. Fu così che, sull’onda di una spontanea sconsideratezza, andò per aprire quella porta, di quella stanza, dalla chiave color rosso vermiglio. Un urlo anticipò il suo sgomento, davanti alla visione dei molti corpi penzolanti dal soffitto, di donne uccise, in precedenza dal marito. Passate mogli? Forse! – Farò quella tremenda fine, anch’io? Richiuse subito, impaurita, ma la coscienza, dell’orribile segreto violato, salì e, nella fretta, la chiave cadde a terra nella stanza, bagnandosi del sangue delle vittime.

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Fece appena in tempo a tornar sul suo letto, quando udì la voce del marito, chiederle il mazzo di chiavi che le aveva lasciato in prestito, in sua assenza. Strofinò la chiave sui suoi vestiti, per pulirla. Ma l’uomo sapeva già. Del resto, della chiave scarlatta, si trattava. La fanciulla scappò più veloce che poteva dalla furia di quel mostro. Corse su per le scale della torre del castello, ma sentiva come i suoi pesanti passi diventassero sempre più forti. Sempre più vicini, come vicina era l’ora della sua fine. Tremava al pensiero che quella barba blu si stesse allungando, felice di circuirle il collo, per trascinarla nella stanza degli orrori, dove sarebbe stata, infine, decapitata. Raggiunta la cima della torre, chiamati i fratelli in suo soccorso, ancora troppo lontani, si guardò indietro. Scorse sbucare alla base dell’ultimo scalino, la punta blu dell’orribile barba, che avanzava incessante. In una frazione di lucidità, decise di prendersi tutta la libertà che non aveva mai avuto e si lanciò dalla finestra. L’uomo cadde sotto le spade dei fratelli.

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Una pianta rampicante, abbarbicata sulle pareti esterne del castello, salvò la fanciulla, che ereditò tutti i beni. In lei, l’orgoglio di essersi fatta giustizia da sola. In lei, chiara restò la consapevolezza che nessun rapporto, mai, ha il diritto di sfregiare a tal punto il rispetto, mercanteggiando la libertà, pena il bene più prezioso della vita!

“CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio
Indice
1. Cuore di Fiaba 2. Proiezioni Mosse 3. 43 Secondi 4. “5+7” 5. Coltelli 6. Barbablù 7. X2 8. Embrace, come abbraccio 9. Alzando gli occhi al Cielo in segno di sdegno 10. Spirali 11. Eclissi 12. In Sogno 13. Lino e i Tre Bicchieri 14. Gaia 15. Lo Strappo 16. Il Cavaliere che sconfisse la Morte 17. Empatia 18. La Scelta
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19. Il Segreto di Au 20. Il Cammino di Psiche 21. Il Principe Ranocchio 22. Lo Specchio Innamorato 23. La Bella e la Bestia 24. Diciassette. Ancora da scrivere 25. Una Stella

 

SCHEDA LIBRO:

“CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio

Che cos’è l’amore? Continua ricerca del sentire in perfetta armonia: semplice, ma non facile, da provare, difficile da realizzare. Per districarsi al di là delle apparenze di ragnatele, intessute ad arte dalla trama della vita, vengono in soccorso, frammenti di poesia e scorie di fiaba, che riecheggiano nel nostro cuore, ricordandoci della purezza. Qualità da difendere, come valorosi cavalieri, per superare le molteplici prove che prevedono scelte complicate, ripartendo ogni volta da noi stessi. Ecco la strada, l’Amore arriverà…

Libro che raccoglie poesie, racconti e fiabe, dedicate al tema dell’amore. Si struttura come un percorso in crescendo, a partire dal suo aspetto tragico, passando per il mistero, sino a raggiungere il niveau ideale.

Da “CUORE DI FIABA Omaggio imperfetto all’Amore Perfetto”di Ilaria D’Adamio_scritto tra il 27/11/2013 ed il 16/12/2013 in versione redux ore 14.55, il  18/12/2013 ore 12.22, 14.00, 14.03 e raccolto il 29/12/2013 ore 00.31_di Ilaria D’Adamio.

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