TETHYS GALLERY interpreta IN THE LIGHT OF DARKNESS di KATE BROOKS: 10 ANNI NEI TEATRI DI GUERRA del Medio-Oriente

Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio

In the light of Darkness”, un libro e oggi una mostra, inizia 10 anni fa, subito dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, quando Kate decide di trasferirsi da Mosca in Pakistan per documentare l’impatto dell’imminente intervento USA nei luoghi a forte maggioranza talebana.
Nel 2003 è stata in Iraq, documentando l’occupazione americana dei territori e la caduta di Saddam Hussein.
Da quel momento ha attraversato Iran, Afghanistan, Yemen, Libano, sino al giorno delle dimissioni di Hosni Mubarak e della guerra in Libia.

Tethys Gallery dedica i suoi spazi al racconto fotografico di Kate, riproponendo il filo narrativo del suo viaggio, in un allestimento curato da Guido Cozzi e Silke Kurth, teso a sottolineare la profondità semantica e la straordinaria capacità narrativa della fotografa di ritrarre le persone , le loro storie ed i luoghi coinvolti.
Questo progetto rischioso e realizzato con mezzi di fortuna, che attraversa quasi tutte le regioni del Medio Oriente interessate dai conflitti bellici, non rappresenta soltanto un’incredibile fonte storiografica , ma svela attraverso lo sguardo intenso e delicato di Kate il lato invisibile ai media, quello che riguarda la vita “della gente normale”, fotografa i quartieri popolari, indaga gli sguardi e le abitudini delle persone, che hanno dovuto adeguare la loro mente ad un unica consapevolezza, quella di vivere in luoghi, diventati all’improvviso teatri di guerra e interzone transitorie d’interessi politico-finanziari mondiali.
Un’opera emozionante, dunque, che dà vita a coloro, i quali la vita l’hanno dovuta mettere tra parentesi, quando non l’hanno perduta, che narra la tragedia dello sradicamento e degli affetti spezzati, che indaga nell’oscurità di chi naviga a vista per sopravvivere e deve fare attenzione ad ogni minimo gesto, considerato normale, come il camminare per andare al mercato, e dove qualsiasi semplice pausa, come una partita di pallone tra le macerie, puo’ all’improvviso aprire il varco sul baratro che separa la vita dalla morte.
Una condizione di costante provvisorietà, resa ancor più tragica dalla perdita quasi totale di prospettive.
Ma è a questo punto che Kate Brooks interviene con la sua fotografia a documentare l’altra faccia della medaglia della distruzione: eppur c’è vita!

In questa dimensione riesce a distaccarsi e narrare da esterna l’energia pulsante e la forza dello spirito umano, che seppur ferito, impotente, vittima disarmata e pedina di un gioco più grande della sua volontà, continua ad andare avanti. Avanti dove? Non è importante! Semplicemente vivendo la sua quotidianità, forse l’unica verità rimasta, rendendosi consapevole che esiste ancora qualcosa, un’ultima roccaforte non espugnata: la dignità.
Questo il seme della rinascita e la Brooks sa individuarne la luce, raccolta appunto in “The Light of Darkness.

Pubblicato su Artitude.eu il 14/04/2012

©KateBrooks Photos

©IlariaD’Adamio_RiproduzioneRiservata

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