CORTONAONTHEMOVE-FOTOGRAFIA IN VIAGGIO
Articolo scritto da: Ilaria D'AdamioNasce a Cortona il nuovo festival italiano di fotografia di viaggio ed è subito proiettato sulla scena internazionale della fotografia. 21/07-04/09
Una rocca, i tetti rossi animati da un proliferare di comignoli antichi, che guardano la scalinata di Piazza del Comune e i portici del teatro Signorelli, gli stretti ed irti vicoli, che si snodano intorno al corso, svelando suggestivi scorci, le chiese tardo-romaniche, la terrazza panoramica che apre lo sguardo alla verde campagna sino ai confini con il lago Trasimeno: questa è Cortona, la perla della Valdichiana, meta di turisti da tutto il mondo, già più volte incoronata set ideale dal cinema, torna ad essere palco d’eccezione dal 21 luglio al 4 settembre per la I edizione del Festival italiano di Fotografia di viaggio, Cortona on the move.
La città brulica di obiettivi al collo e diventa centro espositivo di quello che sta per diventare un appuntamento fisso per fotografi professionisti, operatori, appassionati e viaggiatori.
Il Festival è il risultato dell’incontro tra l’associazione On the Move e Carlo Roberti, fondatore e direttore di Toscana Photographic Workshop, che porta all’interno di queste mura la 18.edizione della sua scuola estiva(TPW-Classic), che si avvale da sempre dei migliori professionisti del momento nel ruolo di tutor.
Il Viaggio, leit motiv del Festival, tema caro alle menti erranti, a coloro che hanno sete di conoscenza, che viaggiano nel sogno o che intraprendono lontane esplorazioni per testare con mano realtà diverse. Chi parte per tornare, chi parte per conoscere, chi per far conoscere, chi parte solo per partire, chi per necessità, chi per forza, chi perché non può tornare indietro.
Il viaggio spesso si tinge di una voglia di vivere per poi, finalmente riuscire a ricordare. Il viaggio che è il percorso e non la meta si apre ad infinite interpretazioni, migrazioni dello spirito, tradotte spesso in immagini, sintesi suprema di lungometraggi vissuti ed inserite in una molteplicità di racconti di attimi, emozioni, che a loro volta divengono iconiche testimonianze.
E’ all’interno di questa cornice che la manifestazione delinea un fitto programma di mostre, incontri, seminari, workshop ed eventi.
Un itinerario, che comprende cinque location d’eccezione nel centro della cittadina, ci svela step by step le mostre dei cinque grandi esponenti della fotografia mondiale qui presenti.
Dopo una simpatica fermata all’info-point, in un vicolo adiacente alla piazza del comune, si percepisce l’energia e la passione di chi crede nel progetto e sta già pensando alla sua seconda edizione, prendiamo il corso principale, brulicante di caffè e enoteche.
Dopo pochi passi scendiamo a destra sotto un arco in pietra ed entriamo nelle suggestive Cantine di Palazzo Alfieri.
Qui sono esposti i lavori di Arno Rafael Minkkinen e di Andrea Pistolesi.
A sentimental Journey di Arno Rafael Minkkinen ci inserisce in un viaggio della mente, il cui bianco e nero colpisce per le vibrazioni riflesse delle immagini, che esprimono amore per le donne. Uno studio sulla forma dei corpi femminili, ripresi in pose asimmetriche ed inseriti in paesaggi lunari che vanno dai mari del Nord sino alle coste di Malta. Geometrie che preludono ad una decostruzione fisica della persona che diventa elemento formale, architettonico o naturale del contesto. Donne, liberate del carattere di soggetto, assimilate ad elemento della scenografia, per esprimere con maggiore magnetismo l’ universale tensione del trascendente. Quadri realistici di un amore astratto.
Minkkinen, fotografo finno-amercano, induce lo spettatore in tentazione letteraria: le sue fotografie sono poetici racconti, le parole pensate sono state sintetizzate in immagini.
Writing & Photography, il mini work-shop in liason con l’esperienza di Minkkinen, tenuto dal fotoreporter Antonio Politano.
Nella sala accanto, il caldo bagliore dei rossi di BANGKOK SOUL del fotografo fiorentino Andrea Pistolesi: il fotografo che ha eletto Bangkok a sua prediletta residenza, ritrae i contrasti di una città, mille anime. Dalla frenesia della velocità di una vita lavorativa occidentalizzata dagli alti piani di grattacieli a vetro, entrando nei sotterranei di vite border-life, le rivolte contro la polizia, dai night e dal mondo del pugilato, per tornare alle manifestazioni tradizionale, che uniscono sacro-profano. Aspetti condensati in un unico quadro, un paesaggio metropolitano, dominato dalle architetture avanguardistiche e svettanti, sospeso nella calma sotto un cielo plumbeo di nuvole rigonfie, in cui si intravede il chiarore della calma dopo la tempesta.
Torniamo su Via Nazionale e entriamo in Palazzo Vagnucci, dove ci attende David Alan Harvey con OFF FOR A FAMILY DRIVE.
Un percorso ironico ed iconico, in cui ritratti di ordinary people vengono sublimati in pellicola medioformato, raccontando la famiglia media nell’America di Obama. Un progetto per Harvey che si concluderà tra due anni, volto ad incastonare dopo i suoi tanti viaggi di fotografo Magnum, le emozioni più semplici e care ad ognuno, come gli affetti, nella forma dell’album di famiglia.
Non è casuale il titolo dell’incontro con Harvey, disponibile e facilmente avvistabile per le strade di Cortona: On The road.
Indietro tra Piazza della Repubblica e il Teatro Signorelli, sulla gradinata del vicolo che porta alla Chiesa di San Francesco, sopra all’ufficio postale che porta ancora il vecchio cartello Poste e Telegrafi, troviamo il vecchio magazzino, in cui è ospitato il lavoro di Antonin Kratochvil, GALAPAGOS: “mi chiesero di fare la guida delle isole Galapagos per i turisti americani” ne emerse un interessante soggiorno didattico con mio figlio, che si tradusse in un’avventura sulle tracce della teoria dell’evoluzione di Darwin, che qui vide la luce.
Il grande fotografo ceco si fa interprete dell’ambiente naturale e del ricco ecosistema delle isole, celebri per la diversità delle specie che vi convivono. Un gioco in bianco e nero, dove la sabbia e la roccia sono equiparate alla pelle di un’iguana, dove la quasi totale assenza dell’umano è evidenziata dal ritratto di orme sulla sabbia bagnata in primo piano, mentre sfuggente sullo sfondo, regna chi veramente qui è presente: un esemplare di foca monaca. Girando lo sguardo solo ombre di volatili con le ali spiegate.
Risalendo per le gradinate, superiamo la bellissima chiesa di San Francesco, arrivando in Poggio, dove all’interno della Chiesa di S. Antonio è esposta la mostra di Alex Majoli HOTEL MARINUM: un perfetto album di viaggio “seriale”, in cui dal 1997 il fotografo riunisce i ritratti delle città di mare, i porti, le persone, lasciando trapelare a volte in modo esplicito, soprattutto lasciando intuire per differenza, la vita che unisce gli abitanti di tutte le città portuali nei più lontani continenti.
Non ci sembra di aver passeggiato abbastanza e così decidiamo di non prendere la navetta e di continuare a piedi per la irta salita, che conduce al Santuario Francescano di S. Margherita.
Poco più su, si erge in tutta la sua rude fierezza la Fortezza del Girifalco.
Un parco ed una vista indescrivibile ci costringe al silenzio di un attimo di contemplazione delle campagne toscane e delle vecchie mura che da qua scendono, ruderi, sino a lambire il perimetro della rocca di Cortona.
Entriamo! E’ la sede dell’esposizione del National Geographic con “Il mio viaggio” e qui ci imbattiamo negli interessanti lavori di professionisti come Flora, che con ISTHMUS il suo diario per immagini realizzate in Polaroid, narra le diverse gradazioni della malinconia di un viaggio in Tasmania, un incontro intimo tra luoghi e persone con uno stile evocativo tardo-ottocentesco, che sembra trarre spunto dalla pittura pre-raffaellita.
Giulio Rimondi è BEIRUT NOCTURNE: un viaggio onirico, personale in una città “che esiste solo di notte” ispirato dalla poesia di Christian Ghazi e diviso tra la grandezza del passato e il recente ricordo della guerra.
OFF THE SHORE per Giuseppe Moccia:
E’ il ritratto della scuola di vela, parte del progetto educativo organizzato dall’Associazione Italiana Persone Down- Sezione di Roma. I soggetti sono ragazzi down, che partendo dalle basi marinare vengono sorpresi in momenti di “liberazione” di se stessi, coinvolti a confrontarsi con l’ambiente barca, di fronte all’incommensurabile mare. Capacità adattativa e emozione spontanea in totale assenza di sicurezze e resistenze, date dalla società e dall’ambiente abitualmente frequentato.
Gabriele Galimberti in My Couch is your couch:
Il Couchsurfing raccoglie oltre 2 milioni di soci, uniti dalla scelta di offrire il proprio divano a chi ha bisogno di un posto-un divano appunto- dove dormire mentre è in viaggio. Il fotografo, ha intrapreso in questo modo il suo viaggio fotografico intorno al mondo. Oggi a metà del suo viaggio espone una serie di ritratti, simili alla descrizione dei profilo dei social network, esprimendo una varietà di persone, scelte e esperienze di vita, che parlano di umanità, chiave multiculturale, in cui ognuno insegue il proprio sogno nel cassetto.
Ormai è sera e vale la pena soffermarsi per un aperitivo nei diversi caffé ed enoteche, che espongono le fotografie dei talenti emergenti del circuito OFF, prima di un originale crostone da Fufluns o una ricca cena in perfetto stile toscano all’Antica Trattoria del Dardano.
Tra poco inizierà la proiezione all’interno del Teatro Signorelli del National Geographic Italia, che ha premiato quest’anno per l’iniziativa Il mio Viaggio, il giovane Davide Lena con il suo journey in Giappone, lavoro che resterà esposto sino al 9 settembre alla Fortezza del Girifalco, accanto a famosi fotoreporter.
Domani ricominceranno nuovamente i seminari di Passion & Profession (giunto alla sua IV edizione) e TPW-Toscana Photographic Workshop, che permettono di affrontare insieme alle più alte professionalità del settore fotografia, scrittura, editoria, le attuali tematiche correlate alla fotografia di viaggio.
Cultura, viaggio e soprattutto tante idee, grazie all’atmosfera elettrica delle sinergie, proposte da Cortona on the move Festival.
©IlariaD’Adamio_RiproduzioneRiservata
Pubblicato su Artitude.eu il 31/07/2011




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