“Slap, Slappino Dolce e lo Scarabeo”di Ilaria D’Adamio
Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio“Slap, Slappino Dolce e lo Scarabeo”di Ilaria D’Adamio
da “SLAP- LE ALLEGRE AVVENTURE VIAGGIANTI DI UN CAMMELLO COI TACCHI”di “Alessandra Cammelli” e “Ilaria D’Adamio”(proprietà esclusiva).
– “Slappino”? Ti sei lavato gli zoccolini stamani?
– Mhm?- Slappino Dolce si girò con l’occhio cisposo come colto in flagrante dalla domanda…- Ehm…non ancora Mamma!
– Slappino? Io l’educazione te l’ho insegnata bene, per cui al mattino, giù gli zoccoli dal letto e di corsa in bagno per andare a scuola!
Lo so che a te piace dormire sulla biada fresca, ma così non va bene, eh!
– Corro subito!
…Slappino Dolce torna tutto profumato dal bagno…e va a scuola…
Nel pomeriggio…
Slap: – Slappino? Li hai fatti i compiti?
– Mhmmm oggi non ti si tiene, Slap!- alzando gli occhi al cielo…
– Slappino! Non mi mancare di rispetto, non devi mai più alzare gli occhi al cielo quando ti dico qualcosa io…
– Mhmmm…sì, lo so…non volevo
– Li hai fatti o no questi compiti a casa?
Slappino Dolce con il codino tra le gambe cominciò a tergiversare…
– Non proprio…non ancora…
– E si potrebbe sapere che fai, Slappino?!!!
– No, eh, che…mi sono messo a giocare con lo Scarabeo…
– E i compiti?
Slappino Dolce con l’aria un pò furbetta, ma convinto di quanto diceva, cominciò a raccontare:
– Ho visto questo Scarabeo che si rotolava su se stesso nell’angolo del giardino, così ho iniziato ad osservare i suoi movimenti:
è buffo, sai, va un pò indietro ed in avanti, poi un pò di qui ed un pò di là…per cui gli ho chiesto perché facesse così e lui mi ha cominciato a raccontare che è un’antica usanza di casa sua…
– Ah, l’Antico Egitto, Slappino, una storia millenaria densa di fascino e ricca di conoscenza…- commentò Slap ed aggiunse: – Quando ero più giovane ci sono andata spesso per lavoro, sai è nella nostra tradizione di cammelli viaggianti…- aggiunse Slap, sorridendo.
– Lo so, Slap, infatti, ho capito dai tuoi insegnamenti che oggi lo Scarabeo mi ha ricordato che è importante avere la propria casa…
Una casa costruita con i propri sforzi nei propri limiti. Dice che lo Scarabeo si costruisce la propria casa dallo sterco…
Il che all’inizio mi ha fatto un pochino schifo, ti dico la verità, Slap, però…
– Eh, Slappino, lo sterco può essere inteso anche come il fango che lo Scarabeo modella con il proprio corpicino, dimora a suo uso e consumo.
– Sì, infatti, Slap, rimodellando con le nostre zampe il fango, si riescono a fare tante belle cose, chissà magari da grande di lavoro, farò l’artista…anche se non voglio smettere di viaggiare…
– Lo so, lo so, Slappino, insomma continua, il tuo racconto…
– Dopo poche parole scambiate con lo Scarabeo ho iniziato a pensare e disteso sul dorso con l’erbetta che mi pettinava, ho voluto guardare il mondo da un’altra prospettiva, così ho seguito con lo sguardo le scie delle nuvole del cielo ed ho respirato a pieni polmoni per annusare l’arietta che mi stava intorno, ho percepito una sensazione forte di libertà!
– Bello, vero?
– Sì, Slap, poi indovina che ho fatto?
– Mhm, dimmelo tu…
– Mi sono rigirato di colpo a “pancio” all’ingiù…
– Pancia! Parla per bene…
– Io parlo sempre per bene, Slap! Quando si conosce bene una lingua, la si può anche “storpiare”per scherzo, sì, cambiare le parole a nostro piacimento, diventa un divertimento…
Slap sorrise e annuendo con il capo: – Segno d’intelligenza ed ironia: questa te la passo, Slappino!
– Stavo dicendo…mi sono messo a pancio all’ingiù, disteso sulla biada e ho cominciato a scrutare da vicino i filamenti dell’erbolina che mossi dal vento, incrociandosi, formavano come tanti rigagnoli, poi ho pensato…che visti dall’alto potevano sembrare come le figure che disegnano i fiumi quando sfociano nei mari…sono tanti i delta dei fiumi grandi nel mondo e mi piacciono tutti…
– Perché?
– Perché sembra che li abbia creati un grande architetto…alcuni sono semplici, altri lobati, arcuati e come dicono gli istruiti i delta di Gilbert…insomma assumono forme diverse le foci di questi fiumi, come il Nilo, il Mipisipi…
-Il Mississipi!
– Sì, ehm volevo dire, il Mississipi, il delta del Gange e tanti altri, così mi sono rigirato di nuovo a guardare il cielo ed ho iniziato a viaggiare per i pianeti…
– Con la fantasia…
– Uffi, Slap, non interrompere il flusso creativo…
– Io? SIA MAI…che te lo interrompa!
– Ho visto Saturno da lontano, lo sai che Saturno fa le puzzette?
– Ma che dici, Slappino, ma per favore!
– Scherzo…ho visto che su Saturno ci sono dei delta che ricalcano la forma dei nostri grandi fiumi, però, lì non sono fatti con l’acqua, ma con gli idrocarburi…”per quetto ho detto che Saturno fa le putze!”
Slap rideva sotto i baffi, seguendo l’armonico discorso del suo cucciolo…: – Quindi…
– Ho concluso che mi piace più la Terra per due motivi: uno, perché A quei saturnini gli gira spesso la luna storta e io sono uno che invece gli piace stare in pace e poi…
– E poi…- ascoltava Slap con interesse, non sapendo dove andasse a parare con quel discorso.
– Mi piacciono di più i delta dei fiumi della Terra perché c’é l’acqua da bere e l’acqua salata del mare e dove c’é ACQUA c’é VITA!
Lì, infatti, ci sono sempre tante famiglie di animali che vivono in pace e si costruiscono la loro casa dal fango, un pochino come fa lo Scarabeo…
– Ah, che bel pensiero!- esclamò Slap!
– Quest’idea mi riempie di calma e di gioia, è come se fosse sempre primavera, quando tutto intorno rinasce…ecco tutto qui, Slap, quello che volevo dire e riflettendo, ho capito che è importante, come dici tu, lavarsi tutti giorni, appena alzati, perché è un pochino come “ripulirsi dalle scorie del fango”.
– E’ per igiene personale!
– Sì, ma vedi, lavandomi, io tocco l’acqua…mi sveglia, mi fa sentire più allegro e vivace. La mia nuova scoperta, Slaap?
– Qual è, dunque?
– Tutte le mattine quando mi lavo, renderò omaggio alla mia giornata, come fosse la prima Preghiera Inno alla Vita del mio nuovo giorno, per ogni giorno.
– Ah Slappino, riesci a trovare la poesia anche nei gesti più semplici, va bene, per oggi, anche se non hai studiato sui libri, ti scuso, perché ho visto che ti sei impegnato ed hai capito tante cose!
– Ho seguito il tuo insegnamento, Slap, quello che dice sempre quando ci si sente giù di ricominciare dal corpo, così oggi ho fatto pratica, perché è proprio vero che per essere dei bravi Slappini nella vita, la teoria da sola non basta!
Slappino Dolce dette un bacino sulla guancia a Slap che contraccambiò e si misero a guardare il cielo pieno di stelle dal balcone, prima di darsi la buonanotte, come ogni giorno…
“Slap, Slappino Dolce e lo Scarabeo”di Ilaria D’Adamio
da “SLAP- LE ALLEGRE AVVENTURE VIAGGIANTI DI UN CAMMELLO COI TACCHI”di “Alessandra Cammelli” e “Ilaria D’Adamio”(proprietà esclusiva).



