“Lo Specchio Innamorato” DI ILARIA D’ADAMIO
Articolo scritto da: Ilaria D'Adamio“Lo Specchio Innamorato” DI ILARIA D’ADAMIO
Dagli smerli del castello, si affacciava timoroso, lo Specchio del Reame. Ogni giorno, alla stessa ora, stando attento a non bruciarsi troppo con i raggi del Sole. Pur non volendo farsi scorgere da alcuno, visto il carattere riservato, il suo riflesso, inevitabile, inondava ogni cosa che guardava. Se, poi, si soffermava per più di un istante su un oggetto, che fosse un filo d’erba o un tetto di una capanna, capitava che andassero a fuoco. Era conosciuto da tutti gli abitanti della vallata che, per questo, lo temevano. Sentendosi tradito da se stesso, tornava sommessamente nelle sue stanze, riproponendosi sempre di non concedersi più quell’uscita, sebbene fosse l’unica ora d’aria, in una vita di triste solitudine. Nonostante il nobile lignaggio, riconoscibile dalla cornice finemente intarsiata e dalla colta smerigliatura, non riusciva a perdonarsi i danni che le sue fattezze causavano.
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Eppure c’era stato un tempo in cui aveva organizzato feste sfarzose, condite da sontuosi e succulenti banchetti, per farsi degli amici. Era anche un tipo che riusciva ad intrattenere amabilmente gli ospiti. L’unico risultato che aveva, però, sortito, era stato che le persone, quando gli si avvicinavano per salutarlo, si fregiassero soltanto della loro immagine, esaltate dalla loro bellezza, o dal quel senso narcisistico di auto affermazione nel guardarsi riflesse in lui, dimenticando immediatamente chi avevano di fronte. Deluso dalla falsità e dall’ipocrisia della gente, preferiva ormai restare da solo a riscaldarsi di fronte al camino. In un pomeriggio invernale irrorato da un timido sole, qualcosa successe. Udì la voce di una giovane Ragazza che intenta a collezionare fiori in riva ad un laghetto ghiacciato, cantava versi d’amore, senza mai poggiare lo sguardo per riflettersi sulla superficie dello specchio d’acqua. Le parole della sua canzone recitavano più o meno così: “Girando sempre in tondo, solo su di me, percorrendo sempre la stessa strada, riuscirò mai a trovare il vero amor?”
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Il punto interrogativo della frase fece sobbalzare la domanda sullo Specchio che non poté credere ai propri occhi. Fu colto dall’agitazione di un’emozione fortissima, che non conosceva parole. Chiese al suo fidato amico, Ponte Levatoio, di abbassarsi per invitarla a corte. La Ragazza, colta di sorpresa dall’inconsueta richiesta, accettò titubante, sfoderando un sorriso che inondò di luce lo Specchio. Quest’ultimo s’impaurì, pensando di ritrovarsi di nuovo tradito dal suo aspetto, visto che la Ragazza, brillando di luce riflessa, non avrebbe potuto che innamorarsi di se stessa. In fondo voleva, lui, scambiare solo due parole con quella che, gli era parsa, l’unica anima sensibile dopo centinaia di anni. Lo Specchio, temendo il peggio, chiuse gli occhi. La Ragazza, dal canto suo, infastidita da tale bagliore, fece un passo di lato per evitare il fascio di luce riflessa e si avvicinò al fianco dello Specchio, ignorando il quasi obbligatorio doversi guardare.
Non immaginando quello che sarebbe stato il seguito, allo Specchio sfuggirono solo poche sillabe: “la stessa strada, eppur sempre diversa a chi la sa guardare”! Nell’imbarazzo, la Ragazza gli porse il mazzolino di fiori appena colti, ma sentì da subito un senso di incommensurabile attrazione, già tramutato, dopo pochi istanti, in musica. Prese coraggio per arrestare l’improvvisa frustrazione di dover restare al proprio posto, interrotta dal suo salto. Abbracciò lo Specchio, che capì di non aver sbagliato stavolta. Il calore della Ragazza depositò un bacio sul freddo Specchio, che, come per lavar la magia, si trasformò in un pallido giovane, bellissimo. Fu a quel punto che si presero per mano. Attraversarono, così, il vuoto che li circondava e da lì non si separarono mai più, vivendo felici e contenti.
“Lo Specchio Innamorato” DI ILARIA D’ADAMIO
DA “CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio
Indice
1. Cuore di Fiaba 2. Proiezioni Mosse 3. 43 Secondi 4. “5+7” 5. Coltelli 6. Barbablù 7. X2 8. Embrace, come abbraccio 9. Alzando gli occhi al Cielo in segno di sdegno 10. Spirali 11. Eclissi 12. In Sogno 13. Lino e i Tre Bicchieri 14. Gaia 15. Lo Strappo 16. Il Cavaliere che sconfisse la Morte 17. Empatia 18. La Scelta
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19. Il Segreto di Au 20. Il Cammino di Psiche 21. Il Principe Ranocchio 22. Lo Specchio Innamorato 23. La Bella e la Bestia 24. Diciassette. Ancora da scrivere 25. Una Stella
SCHEDA LIBRO:
“CUORE DI FIABA” di Ilaria D’Adamio
Che cos’è l’amore? Continua ricerca del sentire in perfetta armonia: semplice, ma non facile, da provare, difficile da realizzare. Per districarsi al di là delle apparenze di ragnatele, intessute ad arte dalla trama della vita, vengono in soccorso, frammenti di poesia e scorie di fiaba, che riecheggiano nel nostro cuore, ricordandoci della purezza. Qualità da difendere, come valorosi cavalieri, per superare le molteplici prove che prevedono scelte complicate, ripartendo ogni volta da noi stessi. Ecco la strada, l’Amore arriverà…
Libro che raccoglie poesie, racconti e fiabe, dedicate al tema dell’amore. Si struttura come un percorso in crescendo, a partire dal suo aspetto tragico, passando per il mistero, sino a raggiungere il niveau ideale.
Da “CUORE DI FIABA Omaggio imperfetto all’Amore Perfetto”di Ilaria D’Adamio_scritto tra il 27/11/2013 ed il 16/12/2013 in versione redux ore 14.55, il 18/12/2013 ore 12.22, 14.00, 14.03 e raccolto il 29/12/2013 ore 00.31_di Ilaria D’Adamio.



